Sabato u.s. il mondo dell’architettura ha perso una figura estremamente significativa, Italo Rota.
Vogliamo ricordare Rota con le parole di chi l’ha conosciuto e vi ha collaborato.
“Italo Rota ha rappresentato una delle voci più innovative nell’architettura italiana dagli anni ’90 ad oggi. Autore di importanti opere come il Museo del ‘900 a Milano, la Biblioteca Sandro Penna di Perugia, la Chiesa di S.Margherita a Roma, il lungomare Foro Italico a Palermo, per il quale si aggiudicò la medaglia d’oro per l’ architettura italiana nel 2006, si è sempre distinto per l’originalità e la poesia che ha saputo infondere in tutti i suoi lavori. Anche nella nostra regione ha inciso profondamente nella cultura del panorama urbano col rinnovo del Centro storico di Empoli, il lungomare di Rosignano Solvay e progetti a Pisa e nei comuni vicini, oltre a numerose esposizioni a Firenze. Autore tra l’altro del Padiglione Italiano all’Expo di Dubai ha concentrato la sua attività sul mostrare un volto nuovo, giocoso ma anche profondo, nel fare architettura. Il suo ultimo libro “/Solo diventare natura ci salverà/” riassume felicemente il suo modo originale di unire architettura ed ambiente. Con lui se ne va un maestro schivo e profondo che ci ha fatto capire come l’ architettura possa rappresentare una speranza per tutti.
Ricordo di Italo Rota
- Circolare N° 31
- Prot.n.0001235/2024