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lunedì 3 Agosto 2020
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Comunicazione n.27 – Coronavirus Covid-19: misure a sostegno di professionisti.

Prot.1176/2020Pisa, 17 marzo 2020

Cari Colleghi,

la grave situazione che sta affrontando il nostro Paese ha creato
importanti ripercussioni sul nostro lavoro e un grande disagio, anche
economico, per molti professionisti.

Pur condividendo le rigorose misure attuate dal Governo, riteniamo
necessario fare alcune proposte che possano contribuire a rilanciare il
settore. Abbiamo bisogno di misure a sostegno per superare questa
emergenza, ma abbiamo ancora più necessità di strategie importanti per
il futuro capaci di mettere in campo tutte le competenze necessarie per
ricostruire il Sistema Paese, così gravemente colpito.

Questa crisi pandemica ha evidenziato quanto la conoscenza di un
problema e la competenza per poterlo risolvere, o almeno affrontare,
siano fondamentali.

Abbiamo assunto una nuova consapevolezza del valore del singolo: ciascuno
di noi, ogni nostra azione, ha sempre un valore collettivo che non
dobbiamo dimenticare. Ed è la solidarietà, e non l’interesse di ciascun
individuo, che risponde agli interessi di una collettività.

Questo è il tempo dell’emergenza, del dolore e della quarantena, ma è
anche il tempo per riflettere, per creare nuove possibilità facendo leva
sul patto sociale tra Stato e cittadini, e quindi fra Stato e architetti
in una solidarietà politica, economica e sociale.

In questa prospettiva, i beni pubblici, superati gli schemi tradizionali
del demanio e del patrimonio disponibile/indisponibile, devono diventare
oggetto di finanziamenti ed investimenti, per garantire la loro tutela e
la migliore utilizzazione, per assolvere alla propria funzione di bene
pubblico, condiviso da una collettività. Anche i beni privati devono
essere valorizzati nelle loro componenti “pubbliche” e “comuni”. Ci
aspetta la sfida di una nuova fase urbana in cui la persona deve
rimanere al centro del progetto e l’architettura e l’ambiente devono
avere obiettivi convergenti.

Ora più che mai abbiamo bisogno di una legge per l’architettura, perché
la frenesia della ricostruzione non dimentichi l’importanza della
conoscenza e della competenza oltre al valore del nostro patrimonio e
del nostro territorio.

Gli architetti danno forma ai luoghi della nostra esistenza per
migliorare la vita delle persone: recuperiamo questo ruolo e
ricostruiamo un sistema Paese in cui la persona possa recuperare la sua
centralità, in un sistema più equo, efficace e trasparente.

Siamo chiamati a diffondere, attraverso il nostro lavoro, la
consapevolezza che ”fare architettura” è la ricerca di soluzioni
innovative, ma è soprattutto l’elaborazione di un progetto nella certezza
di creare e favorire il migliore rapporto tra l’uomo e lo spazio in cui
vive o lavora.

In questo momento di profonda crisi del nostro Paese è nostro compito
riproporre a gran voce il tema della qualità degli edifici, degli spazi
urbani ed extraurbani, “nei suoi riferimenti, ma non solo, agli articoli
9 (la tutela del paesaggio e il diritto alla bellezza e all’ambiente),
32 (il diritto di ciascuno e l’interesse di tutti alla salute e alla
salubrità dell’ambiente di vita e di lavoro), 41 (la libertà di
iniziativa economica senza pregiudizio della dignità, della sicurezza e
dell’utilità sociale).”(G.M. Flick)

 “Senza architettura siamo tutti più poveri “.

Seguono alcune indicazioni utili, oltre ai provvedimenti a favore dei
professionisti e alle proposte su cui insieme alla Rete delle Professioni
tecniche e agli altri Ordini della Toscana stiamo lavorando.

Il D.L. Cura Italia prevede alcune misure a sostegno dei professionisti,
per cui si raccomanda di fare riferimento al testo pubblicato.
Ulteriori aggiornamenti e approfondimenti verranno inviati tramite
circolare e whatsapp istituzionale.

Il CNAPPC, insieme alla Rete delle Professioni Tecniche e INARCASSA, con
azioni dirette presso il Governo, ha inviato al Governo proposte per
misure emergenziali di sostegno sugli aspetti fiscali e assistenziali a
tutela dei professionisti. Al link seguente i documenti che potrete
approfondire:

www.ordinearchitettipisa.it/wp-content/uploads/Prot.-n.067-del-13_03_2020-Nota-Presidente-del-Consiglio-Emergenza-Professionisti-Tecnici.pdf.pdf.pdf

www.ordinearchitettipisa.it/wp-content/uploads/14032020-Coronavirus-Architetti-la-lettera-del-Consiglio-Nazionale-a-Conte.pdf

Inarcassa ha deliberato un primo pacchetto di provvedimenti a favore
degli associati, al fine di fronteggiare l’impatto economico del
Coronavirus consultabile al seguente link:
www.ordinearchitettipisa.it/wp-content/uploads/2020-03-13_Inarcassa-1.pdf

Vi ricordo che fino al 20 marzo potete votare, via pec, il Delegato
Inarcassa. È molto importante in questo momento avere una
rappresentanzadel territorio e quindi raggiungere il quorum.

I candidati sono dott. Arch. Albertino Linciano e dott. Arch. Ernesto
Muscatello.

In accordo con gli altri Ordini della Toscana si stanno valutando tutte
le azioni possibili da mettere in campo con la Regione Toscana e tutti
gli Enti Pubblici (Amministrazioni Comunali, VVFF, SABAP..)

Questi sono alcuni temi da proporre alla Regione Toscana, perché si
faccia carico di coperture legislative di propria competenza.

1) Sospensione della caduta in salvaguardia dei piani comunali non
ancora adeguati al PIT.

2) Sospensione della scadenza quinquennale delle previsioni di
trasformazione dei piani comunali.

Queste due misure sono finalizzate a non deprimere ulteriormente le
possibilità di intervento per gli operatori privati soprattutto nel
campo delle costruzioni.

3) Proroga dei termini per l’integrazione delle varie pratiche
amministrative.

4) Abbattimento degli oneri di urbanizzazione.

5) Progetti e concorsi per infrastrutture e opere pubbliche di diretta
competenza regionale, con attivazione di nuovi programmi regionali di
finanziamento per le opere pubbliche comunali.

6) Estensione del programma Giovani Sì: allungare il periodo di
tirocinio retribuito (e cofinanziato) può essere un modo perché i
giovani professionisti non vengano esclusi dal mondo del lavoro in un
momento così gravemente colpito dall’emergenza Covid.

7) Sospensione dei termini delle richieste di integrazione documentali, presentazioni progetti,deposito relazioni CTU ecc. che hanno scadenze temporali ben definite per legge o per vincoli contrattuali e che, se non rispettate,possono determinare l’archiviazione della pratica o del progetto in corso oppure sanzioni a carico dei professionisti, visto che le nuove misure per il contenimento ed il contrasto all’epidemia di Corona Virus
contenute nel DPCM 9 Marzo 2020 prevedono fortissime limitazioni
all’attività dei professionisti così come a quelle di tutti i cittadini.

Queste proposte sono suscettibili di modifiche e vostri ulteriori contributi.

Buon lavoro e buona salute a tutti.

La Presidente
Arch. Patrizia Bongiovanni