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giovedì 6 Agosto 2020
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Comunicazione n.28 – informazioni utili

Prot.1179/2020Pisa, 17 marzo 2020

Cari Colleghi,

stiamo vivendo il momento più delicato della lotta al Covid 19 ed ognuno
è chiamato ad una responsabilità e ad una solidarietà, al fine di
evitare ogni forma di trasmissione e di contagio del virus, oltre a
realizzare una compiuta azione di prevenzione, atta a garantire
l’assunzione di ogni misura di contenimento e gestione adeguata
all’evolversi della situazione epidemiologica.

L’Ordine é consapevole delle difficoltà che tutti stiamo affrontando in
un momento di emergenza di tale portata. Per tutti è cambiato il modo di
vivere e di lavorare.

In tale contesto e nel rispetto delle disposizioni impartite fino alla
data odierna dai Decreti emanati per il contenimento del contagio da
COVID 19, confermate dal CNAPPC con circolare del 10.03.2020, l’Ordine
degli Architetti di Pisa ha adottato idonee precauzioni per fronteggiare
adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per il contenimento
dell’emergenza sanitaria Covid-19 , e si informano gli iscritti che gli
uffici dell’Ordine saranno chiusi dal 17 marzo 2020 al 25 marzo 2020.

L’Ufficio di Segreteria é organizzato tramite lavoro agile e risponde
solo alle necessità URGENTI di iscritti, cittadini e fornitori tramite
le caselle di posta:

info@pisa.awn.it

oappc.pisa@archiworldpec.it

disciplina.oappcpisa@archiworldpec.it

Restano escluse la casella di posta fax e webmasterpisa@archiworld.it
per la divulgazione delle comunicazioni agli iscritti, quindi torno a
sottolineare quanto già inviato dal Segretario Arch. Chiara Prosperini e
suggerisco l’iscrizione al WhatsApp istituzionale per ricevere le
comunicazioni in modo tempestivo, che saranno poi inoltrate nuovamente
tramite circolare istituzionale, una volta riaperti gli uffici.

L’Ufficio di Segreteria é impegnato nel dare il migliore supporto
possibile agli iscritti, e alle segretarie Giorgia La Rosa e Mariangela
Raho è indirizzato un sentito ringraziamento per lo sforzo che stanno
facendo e per i continui aggiornamenti a cui tutti siamo chiamati, anche
nella gestione ordinaria del nostro lavoro.

Gli iscritti saranno informati con nuove circolari per le
ricalendarizzazioni e la riorganizzazione di tutte le attività. Inoltre
sono sospese le riunioni di lavoro e la disponibilità della sala
riunioni presso la sede dell’Ordine.

Segue una raccolta di informazioni utili:

FORMAZIONE.

Sono sospese le attività formative frontali, ma restano a disposizione
sul sito Im@teria i numerosi corsi in modalità FAD per la formazione a
distanza.

E’ prorogato al 31/12/2020 il termine per il ravvedimento operoso.

ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DURANTE L’EMERGENZA

Considerata l’attuale situazione degli Ospedali nei quali scarseggiano
posti letto e DPI specifici per il personale sanitario, i professionisti
devono significare al Committente e al Datore di Lavoro l’opportunità di
differire tutte le attività di cantiere che non siano indispensabili.
Come riscontrabile dai dati di affluenza ai pronto soccorso, anche un
semplice infortunio può rappresentare un appesantimento delle attività
sanitarie in essere per soccorrere le vite di molti concittadini. É
quindi opportuno che vi sia una riunione in cui i professionisti
verbalizzino le ragioni per cui si intendano sospendere le attività di
cantiere, modificare il cronoprogramma per il differimento di alcune,
limitare il numero di personale presente; questo anche per le
responsabilità penali previste dall’attuale ordinamento che restano in
capo ad ogni figura coinvolta in cantiere (Committente, Responsabile dei
Lavori, Direttore dei Lavori, Coordinatore per la Sicurezza). A valle di
questa riunione si dovranno adottare i provvedimenti di seguito riportati.

GESTIONE DEI CANTIERI

Ad oggi non ci sono indicazioni univoche sulla gestione dei cantieri da
parte della AUSL NordOvest, a meno dei documenti che troverete in allegato.

Aseguito del DPCM dell’11 marzo 2020 che affronta tematiche rilevanti per
l’attività dei professionisti, seguono alcune indicazioni utili per
gestire l’attività dei cantieri e la loro eventuale sospensione, che
andranno adattate al singolo caso specifico e che in ogni caso dovranno
seguire il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il
contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli
ambienti di lavoro”, che in data 14 marzo 2020 è stato reso noto e che
specifica misure di sicurezza anti-contagio molto stringenti.

L’OAP favorisce, per quanto di sua competenza, la piena attuazione del
Protocollo.

Come esplicitato nella premessa del Protocollo, infatti, è “obiettivo
prioritario coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la
garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro
e delle modalità lavorative. Nell’ambito di tale obiettivo, si può
prevedere anche la riduzione o la sospensione temporanea delle attività.”

Tutto ciò premesso – considerato il momento critico dal punto di vista
sanitario, visto l’orientamento generale di ANCE e visto anche che
alcuni DPI non sono ad oggi disponibili sul mercato – nel momento in cui
il Coordinatore per la Sicurezza, il Responsabile della Sicurezza, il
Committente e il Direttore Lavori, rilevino l’impossibilità all’interno
del proprio specifico cantiere di garantire l’osservanza di tutte le
disposizioni già previste dal DPCM 11 marzo 2020 e dalle normative
vigenti oggi rese più restrittive dal “Protocollo condiviso di
regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della
diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14 marzo
2020- questo Ordine professionale, pur non avendo alcuna autorità nel
tenere aperti o chiudere i cantieri, conferma che in assenza di
protocolli di sicurezza anti-contagio rispondenti al Protocollo di
Intesa e/o alla mancata applicazione del medesimo va predisposta la
sospensione temporanea dei cantieri stessi per causa di forza maggiore
in ottemperanza alle indicazioni del Governo .

Il periodo di sospensione potrà variare secondo il tipo di cantiere e
sarà funzionale a riorganizzare le lavorazioni e il rispetto dei
protocolli di sicurezza.

Alle misure di sicurezza indicate dal Protocollo 14 marzo 2020
relativamente a informazione, modalità di accesso al cantiere,
interazione con i fornitori, pulizia e sanificazione del cantiere,
precauzioni igieniche personali, dispositivi di protezione personale,
gestione spazi comuni, organizzazione aziendale, gestione/entrata degli
operai, gestione di una persona sintomatica in azienda, sorveglianza
sanitaria, saranno inoltre da rispettare anche specifiche prescrizioni
di un cantiere edile, anche in termini di fattori esterni. E’
obbligatoria l’indicazione di procedure e metodi di mitigazione in
assenza dei quali si consiglia la sospensione del cantiere.

A chiarimento di quanto riportato nel protocollo si riportano i seguenti
concetti.

_Informazione:_

Adeguare il cronoprogramma dei lavori in ragione delle condizioni
specifiche di ogni cantiere e dei dispositivi di protezione individuale
effettivamente presenti, il DVR e il POS delle imprese esecutrici
operanti nei cantieri con la valutazione del rischio Covid-19 e le
relative misure di prevenzione;

Si ritiene opportuno prevedere la sottoscrizione del documento allegato
in cui ogni persona che entri in cantiere sia responsabilizzata in
merito al suo stato di salute e ai suoi comportamenti (anche in
riferimento al punto 2 del Protocollo)

Dovrà anche dichiarare di aver ricevuto specifica informazione sul tema
del COVID-19 come previsto al punto 1 del Protocollo.

_Accesso al cantiere_

Si dovrà misurare la temperatura in ingresso al cantiere (unità
produttiva) con le modalità previste al punto 2 del Protocollo.

Prima di accedere deve essere messo a disposizione del sapone
igienizzante per la pulizia delle mani. Chi entra in cantiere deve avere
DPI personali e non promiscui, indossare abiti da lavoro idonei alla
mansione.

All’ingresso in cantiere deve essere distribuito un riassunto delle
principali norme di igiene e salute pubblica indicati dal Ministero
della Salute come riportati nell’allegato 1 del DPCM del 8 marzo 2020.
Organizzare le lavorazioni da eseguire cercando di mantenere, laddove
possibile, una distanza di un metro tra i lavoratori stessi;

_Modalità di accesso dei fornitori_

L’accesso al cantiere è vietato ad ogni fornitore che dovrà rimanere sul
proprio mezzo o in prossimità di questo per i soli compiti necessari
(posizionamento stabilizzatori, abbassamento sponde), ma non potrà
utilizzare i servizi igienici.

_Pulizia e sanificazione_

Gli spazi per il consumo dei pasti devono essere igienizzati ad ogni
uso, il personale al suo interno deve rispettare le distanze di norma.
Si deve prevedere la pulizia anche di eventuali distributori automatici.
Se le baracche a disposizione non fossero sufficienti per il consumo
contestuale degli alimenti si dovrà consentire un consumo a turni previa
pulizia.
E’ fatto divieto usare bicchieri, piatti, etc. in modo promiscuo.
I servizi igienici devono avere pulizia ed igienizzazione quotidiana o a
fine turno.

_Precauzioni igieniche personali_

Si dovrà fornire agli addetti adeguati detergenti disinfettanti per
garantire costante lavaggio delle medesime.

Devono essere previsti contenitori chiusi per i fazzoletti monouso al
piano di lavoro;

Si rammenta che il virus persiste sui vestiti diverse ore; è quindi
necessario sensibilizzare il personale in modo che utilizzi vestiti
all’interno del cantiere che devono essere inseriti in borse o
contenitori prima dell’uscita e che comunque tali abiti non viaggino nel
veicolo insieme agli addetti; importante ricordare anche che i vestiti
non possono entrare in casa per essere lavati prima di tale tempo per
evitare che i famigliari si ammalino. All’uscita dal cantiere tutti
devono lavarsi le mani. Evitare raggruppamenti degli stessi durante le
lavorazioni da eseguire e durante il cambio abiti negli spogliatoi e
durante la pausa pranzo.

_Dispositivi di Protezione Individuale_

Oltre a quanto prima indicato ed ai dispositivi tipici delle attività di
cantiere, chi lavora in cantiere deve essere dotato (oltre che dai
soliti DPI idonei alle lavorazioni) di apposite mascherine protettive,
del tipo ffp2 o ffp3,solo se le distanze con gli altri addetti può
essere inferiore ad 1 metro ovvero se si provveda a lavorare in ambienti
chiusi; i guanti devono invece essere dotazione continuativa per tutti
gli addetti al fine di limitare la propagazione del virus per contatto
di attrezzi da cantiere promiscui. Ovviamente i guanti devono essere di
uso personale. Raccomandare il lavaggio delle mani ad ogni cambio di guanti.

I professionisti Direttori dei lavori e/o Coordinatori della sicurezza
dovranno richiedere ai committenti, alle imprese affidatarie, alle
imprese esecutrici, nonché ai lavoratori autonomi, immediato riscontro
in merito alle misure adottate.

Attenzione alle limitazioni di orario per gli uffici tecnici della PA.
Pur non avendo ricevuto indicazioni in merito all’apertura o blocco dei
cantieri edili per effetto del dpcm dell’11.03.2020 da parte di alcuna
Autorità, dall’esame del testo del provvedimento non risulta contemplata
in modo specifico la necessità di bloccare i cantieri edili: questi non
sono elencati infatti tra le attività per le quali è disposta
chiaramente la sospensione. Il parere interpretativo del provvedimento è
pertanto che l’attività legata ai cantieri edili rientri tra le attività
lavorative per le quali è concesso lo spostamento dal proprio domicilio,
attraverso autocertificazione, che potrà essere sottoposta a verifica
dalle autorità competenti.

ANCE ha intanto pubblicato il 4° aggiornamento e ritiene che il
cantiere sia un luogo di lavoro assai particolare e che nell’attuale
situazione necessiterebbe di attenzione particolare, in quanto è quasi
impossibile garantire sicurezza e salute dei lavoratori secondo le
ultime disposizioni del Governo. ANCE richiede un necessario
provvedimento immediato che consenta alle imprese di fermare i lavori.

Nel caso in cui si valuti necessario sospendere le lavorazioni, si
suggerisce di provvedere alla stesura di un verbale circostanziato nel
quale emerga di aver valutato ogni possibile soluzione tecnica, igienica
e gestionale del cantiere e, alla luce dell’impossibilità di procedere
nel rispetto delle prescrizioni dettate dalle norme speciali in tema di
COVID-19, e/o anche alla luce del fatto di non poter proseguire i lavori
in modo regolare in mancanza di approvvigionamenti di forniture, si
ordini la chiusura del cantiere.

Il tema della sospensione dei cantieri è disciplinato anche dal Codice
degli Appalti D.Lgs 50/2016 e s.m.i. art. 107, che contiene utili
disposizioni di riferimento.

Si consiglia di coinvolgere anche il Committente nella decisione di
sospendere i lavori (quindi di far sottoscrivere il verbale di
sospensione per accettazione) considerato anche che non sarebbe una
sospensione dovuta a questioni tecniche (di cui il Committente può non
avere contezza) ma dovuta a motivi di sicurezza e salute pubblica di cui
tutti i cittadini devono essere ugualmente informati.

_GESTIONE DELLO STUDIO_

Il DPCM in data 11 marzo 2020 con l’art.1 c.7 fa riferimento alle
attività professionali raccomandando che sia attuato il massimo utilizzo
di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte a
domicilio o con modalità a distanza. Il DPCM non impedisce quindi di
tenere aperto il proprio studio professionale, fatto salvo l’obbligo di
assumere protocolli di sicurezza anti-contagio.

I professionisti e gli addetti ai cantieri/maestranze dovranno avere
con sé una dichiarazione o una lettera del datore di lavoro che li
autorizzi a recarsi in cantiere in forza di specifico contratto
d’appalto (descrizione) e compilare l’autodichiarazione del Ministero
dell’Interno previsto per gli spostamenti motivati da comprovate
esigenze lavorative.

Per evitare di doversi difendere dall’accusa di aver lasciato il
domicilio per ragioni lavorative non urgenti e procrastinabili,
invitiamo gli iscritti alla prudenza, lasciando alla responsabilità di
ciascuno le relative decisioni.

Si precisa che questa circolare ha alcune indicazioni utili per
gestire l’attività dei cantieri e la loro eventuale sospensione,che
andranno adattate al singolo caso specifico e aggiornate secondo le
indicazioni normative in continua evoluzione.

Per una informazione completa, in ogni caso, si rimanda in ogni caso
alla lettura dei DPCM e del Protocollo
www.lavoripubblici.it/documenti2020/lvpb1/protocollo_condiviso.pdf

Buon lavoro

Di seguito i links consultabili:

LETTERA PRESIDENTE DEL CNAPPC AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI
MINITRI
urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.ordinearchitettipisa.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F14032020-Coronavirus-Architetti-la-lettera-del-Consiglio-Nazionale-a-Conte.pdf&e=d33f68f9&h=95e9a344&f=n&p=y

LETTERA CNAPPC E RETE NAZIONALE PROFESSIONI TECNICHE E SCIENTIFICHE
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.ordinearchitettipisa.it%2Fwp-content%2Fuploads%2FProt.-n.067-del-13_03_2020-Nota-Presidente-del-Consiglio-Emergenza-Professionisti-Tecnici.pdf.pdf.pdf&e=d3…

PARERE Ing. Massimo Selmi ResponsabileUFC Prevenzione Igiene
Sicurezza Luoghi Lavoro
www.architettipistoia.it/ausl-toscana-centro-responsabile-ufc-prevenzione-igiene-sicurezza-luoghi-lavoro-emergenza-coronavirus/
<urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.architettipistoia.it%2Fausl-toscana-centro-responsabile-ufc-prevenzione-igiene-sicurezza-luoghi-lavoro-emergenza-coronavirus%2F&e=d33f68f9&h=e499ec12&f=n&p=y>

4° AGGIORNAMENTO ANCE
www.cce.to.it/sites/default/files/2020-03/200312-Aggiornamento%20Indicazioni%20operative%20sospensione%20attivit%C3%A0%20imprese%20.._.pdf
<urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.cce.to.it%2Fsites%2Fdefault%2Ffiles%2F2020-03%2F200312-Aggiornamento%2520Indicazioni%2520operative%2520sospensione%2520attivit%25C3%25A0%2520imprese%2520…..>

“Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il
contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19
negli ambienti di lavoro” , del 14 marzo 2020
www.lavoripubblici.it/documenti2020/lvpb1/protocollo_condiviso.pdf
<urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.lavoripubblici.it%2Fdocumenti2020%2Flvpb1%2Fprotocollo_condiviso.pdf&e=d33f68f9&h=6ad1487d&f=n&p=y>.

AUTOCERTIFICAZIONE
www.ordinearchitettipisa.it/wp-content/uploads/autocertificazione.pdf
<urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.ordinearchitettipisa.it%2Fwp-content%2Fuploads%2Fautocertificazione.pdf&e=d33f68f9&h=d7c0894b&f=n&p=y>

MODELLO COMUNICAZIONE ASSOCIAZIONE COORDINATORI ARCHITETTI EMILIA
ROMAGNA da INVIARE a CARICO del CSE per ADEGUAMENTO
PSC.https://www.ordinearchitettipisa.it/wp-content/uploads/Modello-comunicazione-da-CSE-emergenza-Coronavirus-1-20.pdf
<urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.ordinearchitettipisa.it%2Fwp-content%2Fuploads%2FModello-comunicazione-da-CSE-emergenza-Coronavirus-1-20.pdf&e=d33f68f9&h=8a4a0e39&f=n&p=y>

Si consiglia comunque una verifica delle normative di riferimento dato
il continuo cambiamento delle stesse.

Un caro saluto

La Presidente
Arch. Patrizia Bongiovanni