L’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Pisa ricorda con profonda stima e commozione l’architetto Andrea Bruno, scomparso lo scorso 6 luglio all’età di 94 anni. Figura di riferimento nel panorama italiano e internazionale, Bruno ha saputo coniugare con straordinaria sensibilità conservazione e progetto, diventando un punto di riferimento nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, sia in Italia che all’estero.
A rendere omaggio alla sua opera e al suo pensiero, condividiamo le parole del Presidente dell’Ordine, Dott. Arch. Leonardo Germani, che ne traccia un ricordo sentito e autorevole:
“Il 6 luglio scorso è scomparso a l’età di 94 anni l’architetto torinese Andrea Bruno apprezzato in Italia e all’estero per il suo impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale. Bruno ha, da sempre, saputo operare tra conservazione e progetto, ricercando la sincronia e la coesistenza tra le memorie del passato, il presente e il futuro. Consulente Unesco dal 1974, è stato attivo in Nord Africa, Medio Oriente e Afghanistan. Tra le sue opere più significative si ricordano: il restauro del Castello di Rivoli, trasformato nel 1984 nel primo museo pubblico di arte contemporanea nel nostro paese, il Museo archeologico di Maa a Cipro, la Porta del Tempo a Tarragona, il centro culturale Les Brigittines a Bruxelles, il progetto per il Mao – Museo d’Arte Orientale di Torino e il restauro del Conservatoire des Arts et Métiers a Parigi”.