Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti, conservatori della provincia di Pisa

Intervista a Leonardo Germani, nuovo presidente dell’Ordine degli Architetti di Pisa

Il giorno 27 novembre 2025 è uscita sul quotidiano Il Tirreno un’intervista al Presidente Leonardo Germani. Qui di seguito proponiamo un estratto:

«Un Ordine più aperto e vicino alla città»

Intervista a Leonardo Germani, nuovo presidente dell’Ordine degli Architetti di Pisa

Da sei mesi guida l’Ordine degli Architetti della Provincia di Pisa, eletto il 29 aprile scorso in occasione della prima seduta del nuovo Consiglio. L’architetto Leonardo Germani, classe 1970, docente al master di II livello in Valorizzazione del Patrimonio Culturale presso il Dipartimento di Architettura di Firenze, ed esperto di restauro e patrimonio storico, ci racconta i primi passi del suo mandato e la visione che guiderà i prossimi anni.

Per molti cittadini il funzionamento di un Ordine professionale è poco noto. “L’Ordine degli Architetti – spiega Germani – è un ente pubblico che vigila sulla qualità del lavoro degli architetti assicurandosi che l’attività degli iscritti sia svolta con competenza, etica e nel rispetto della legge, così da tutelare la comunità. Ma è anche un luogo di confronto culturale, formazione e dialogo con il territorio della provincia di Pisa. La nostra ambizione è renderlo più aperto, più comprensibile e più utile non solo ai professionisti ma anche alla comunità”.

Una nuova identità: partecipazione, trasparenza, dialogo

«La mia candidatura non nasce da un progetto personale – chiarisce – ma da un lavoro collettivo con il gruppo di colleghi che compone il Consiglio. Siamo in continuità con le esperienze precedenti, ma abbiamo introdotto una nostra identità basata su partecipazione e apertura».

Uno dei primi atti è stata la creazione di cinque commissioni tematiche aperte alla partecipazione degli iscritti: Inclusione e Accessibilità, Giovani, Sicurezza, BIM e Educazione al Patrimonio.
«Sono dei veri e propri gruppi di lavoro che elaborano proposte, organizzano attività, approfondiscono temi tecnici e culturali. È un modo – spiega Germani – per permettere a più architetti di contribuire attivamente alla vita dell’Ordine».

Tra i primi risultati c’è il censimento delle architetture costruite tra 1945 e 1999, per valorizzare edifici spesso poco conosciuti ma importanti per la storia recente del territorio. «Non si tratta di imporre vincoli – sottolinea – ma di alimentare consapevolezza. Un cittadino consapevole è più in grado di prendersi cura del patrimonio che ha intorno e di comprendere il ruolo dell’architetto» .

I primi mesi di lavoro: formazione, servizi e presenza sul territorio

Nei primi sette mesi, il Consiglio ha lavorato per rendere l’Ordine ancora più efficiente e più presente nella vita della comunità professionale. È stata introdotta una nuova gestione delle comunicazioni agli iscritti, con un invio più ordinato e concentrato in un unico momento della giornata, per rendere le informazioni più chiare e accessibili. Allo stesso tempo, è stato rafforzato l’investimento sulla formazione continua, con corsi gratuiti su deontologia, sicurezza, BIM e linee vita, oltre alla collaborazione con la Consulta Antincendio e alla presenza nei tavoli tecnici che riguardano il tema della prevenzione incendi.

Parallelamente, l’Ordine ha ampliato la propria attività culturale, promuovendo visite a cantieri e mostre, partecipando ai momenti pubblici della Biennale di Architettura di Pisa e rinnovando il rapporto con le realtà educative del territorio, come il Liceo Artistico Russoli. È stato sottoscritto l’abbonamento alla piattaforma Divisare, come strumento gratuito di approfondimento e aggiornamento professionale. Non è mancata un’attenzione ai più giovani, con incontri dedicati e il lancio dell’iniziativa espositiva “Esordi. Pensiero e Architettura”.

Ridare centralità alla professione per migliorare la qualità del costruito

Sin dal primo giorno abbiamo messo al centro del nostro impegno la salvaguardia delle competenze, dialogo con le istituzioni e valorizzazione del ruolo dell’architetto nei processi di trasformazione urbana .

«La qualità delle città – osserva Germani – passa attraverso il progetto. Architetti, ingegneri e geometri hanno ruoli distinti, ma complementari: lavorare insieme, in modo integrato, significa garantire interventi più sicuri, più consapevoli e più rispettosi dell’identità dei luoghi. Per questo investiamo molto nella formazione continua e nel confronto con enti e amministrazioni».

Dal 2 al 4 dicembre torna la “3 Giorni in Ordine”

Il prossimo grande appuntamento è ormai vicino. Dal 2 al 4 dicembre, alla Stazione Leopolda di Pisa, si terrà la VII edizione della “3 Giorni in Ordine”, la rassegna annuale dell’Ordine dedicata alla cultura del progetto.

Il tema di quest’anno, “Il Tempo dell’Architetto”, nasce da una riflessione sul rapporto tra architettura, storia e futuro: tre giorni di incontri, conferenze e dialoghi aperti anche ai cittadini. «Invito tutti – conclude Germani – a partecipare. L’architettura non riguarda solo chi la progetta, ma tutti coloro che vivono nei luoghi: è un patrimonio condiviso, che merita attenzione e cura».

Per chi fosse interessato, è possibile consultare il programma della manifestazione.